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Il rappresentante paga la totalità degli oneri sociali presso le Casse dei Lavoratori non salariati ed è considerato come professione liberale fiscalmente parlando (redditi in BNC + tasse professionali).
Riceve un numero di TVA dal Fisc che trasmette al suo mandante e gli fattura le commissioni fuori tasse, la TVA essendo regolata dal mandante nel suo paese. Sia monta una società di rappresentazione e fa stabilire un Contratto d’Agenzia, e diventa dunque salariato della società a condizione che sia associato come minoritario. Le somme percepite durante l’anno < 10 687 euros possone essere considerate come reddite accessori e non sono suggette alla TVA. Una semplice nota di commissioni al mandante è dunque sufficiente, senza fornitura al secondo di un n° di TVA. Amministrativamente e juridicamente le posizioni di VRP (rappresentante multi-ditte) e di Agente Commerciale non possono essere esercitate simultaneamente.
L’attività di commerciale esercitato in Francia per il conto di un datore straniero. Per il commerciale che desidera lavorare per una ditta straniera e conservare gli avvantaggi legati alla posizione di VRP, esiste una soluzione diverso di quello dello statuto di agente commerciale e che consiste a addottare, in quanto VRP, la posizione di datore fittizio. Infatti, se la ditta straniera non desidera, per delle ragioni di commodità amministrativa essere l’interlocutrice diretta delle nostre istituzioni, effettivamente il VRP può sostituirsi a ella per l’esecuzione delle sue obbligazioni (affiliazione, declarazione delle remunerazioni, pagamento dei contributi...).
Certo, prima il datore straniero deve stabilire uno scritto precisando un tasso di commissione tenendo conto della necessità di una buona protezione sociale (pensione, copertura decesso, invalidità, incapacità di lavorare, copertura salute).
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